OCCUPAZIONE CINEMA PASQUINO TRASTEVERE – “FERMIAMO MARINO IL CINE-DISTRUTTORE”

DSC_0823Dopo la commissioni capitoloni farsa di questa mattina nelle quali veniva discusso il bando-vergogna sui cinema chiusi e che sono state interrotte e contestata da un gruppo di attivisti, abbiamo voluto spiegare nei fatti cosa intendiamo quando affermiamo che se la giunta Marino non viene ritira il bando lo fermeremo noi, cinema per cinema, quartiere per quartiere.

(vedi comunicato e foto di stamattina https://offestivalcinemachiuso.wordpress.com/2015/03/03/basta-chiacchiera-il-bando-vergogna-sui-cinema-va-ritirato-attivisti-interrompono-lavori-commissione-cultura-e-urbanistica/)

Nel pomeriggio, un gruppo di artisti, occupanti, precari, attivisti ha dato vita ad una occupazione temporanea del cinema Pasquino a Vicolo del Piede (piazza santa maria in trastevere) – ennesima sala abbandonata ed a rischio speculazione.

E’ stato affisso uno striscione con la scritta ” PROSSIMAMENTE NELLE SALE: MARINO IL CINE-DISTRUTTORE”

All’interno è stata proiettato il film “nuovo cinema paradiso” mentre all’esterno si tenevano spettacolo di strada, al termine è stato tenuto un incontro/conferenza stampa nei quali sono stati spiegate le motivazioni di quanti ogni giorno vivono e moltiplicano esperienze culturali autogestionarie e resistenti in questa città, nonostante i ripetuti attacchi della amministrazione e del governo (a partire dai numerosi sgomberi di questa estate, dal volturno occupato al gerini).

Al termine sono stati rilanciati i prossimi appuntamenti cittadini e di quartiere, e riaffermato che non siamo che all’inizio: i cinema abbandonati devono essere resistituiti ai quartiere, le legittime esperienze di esproprio dal basso come il Preneste al Pigneto od il Palazzo a San Lorenzo vanno difese ed anzi moltiplicate, la cultura deve essere un bene comune autogestito dal basso e lontanto dalle mani di speculatori e palazzinari.

Continua per volantino e appuntamenti

RI-APRIAMO UN CINEMA. RI-ACCENDIAMO UNO SCHERMO. RI-FIUTIAMO LA SVENDITA DELLA CULTURA

Prossimamente nelle Sale: “Marino il Cine-Distruttore”. Un Film da non Proiettare.

Oggi un gruppo di attivisti e attiviste della cultura indipendenti, dei movimenti per il diritto all’abitare e per il diritto alla città

ha riacceso gli schermi del cinema Pasquino a Trastevere, scegliendo simbolicamente un cinema, tra i molti lasciati abbandonati

da proprietà insoddisfatte dalla mancanza di ingenti profitti del settore culturale, che potesse rappresentare, anche nel nome,

quelli di tutta la città.

Ha scelto la strada dell’occupazione, considerandola l’unica soluzione che potesse garantire una reale riappropriazione dal basso,

dal momento che le istituzioni da ormai troppo tempo si sono rivelate restie ad ogni forma di dialogo, irrispettose di ogni impegno preso e

, comunque, sempre più intente a preoccuparsi degli interessi di poteri forti e lobby economiche.

Ha scelto di farlo nel giorno in cui, nella sede dell’Assessorato alla Cultura, veniva discusso un’assurda proposta di bando che ha il chiaro

obiettivo di distruggere tutto l’immenso patrimonio culturale costituito, per tradizione, elaborazione creativa, valore architettonico,

distribuzione, dislocazione e punto di riferimento sul territorio, dai cinema di questa città.

Un bando che darebbe la possibilità ai costruttori e palazzinari proprietari dei cinema solertemente lasciati chiusi per anni e anni, alcune volte prevedendo

anche massicci licenziamenti di lavoratori e lavoratrici e in attesa di quei regali che l’amministrazione sta confezionando proprio in questo periodo,

di abbattere le vecchie sale cinematografiche per costruire centri commerciali, residence, parcheggi, etc…

Come se non ce ne fossero già abbastanza.

Un ennesimo regalo da 25000 mq che Marino e l’Ammonistrazione fa agli speculatori di questa città che, grazie a questo bando,

non avranno più quel vincolo culturale del 50% che limita troppo i loro profitti e, anzi, potranno usufruire di incentivi, sgravi fiscali ed altre agevolazioni

nella “trasformazione” della sale cinematografiche.

Un termine che vuole essere confuso con “riqualificazione”, ma che per noi assume i tratti distintivi di “distruzione”.

Ancora più di cattivo gusto è la vertenza relativa al Cinema America di Trastevere. Un’ipotetica risoluzione, in ogni caso seguita ad uno sgombero ed

ancora tutta da verificare nei fatti, non può legittimare la speculazione in tutto il resto della città. Nessun accordo potrà tacere le voci nè fermare le azioni che si leveranno

per contestare politiche che danneggiano i cittadini e le cittadine per favorire unicamente quelle singolarità già ampiamente protette da strati di ricchezza e privilegi.

Di fronte ad una necessità crescente di spazi di agibilità culturale e di un nuovo protagonismo da parte della cittadinanza,

riteniamo la risposta dell’Amministazione non solo insuffìciente, ma provocatoria e colpevole di ulteriori ingiustizie sociali.

I cinema abbandonati devono essere restituiti alla collettività, con la pluralità di pratiche(a partire da quella dell’esproprio dal basso)

che si stanno sperimentando in questi anni nonostante sgomberi e processi.

Lanciamo i prossimi appuntamenti….

———————-

 

il laboratorio della cultura indipentente, gli attivisti del preneste ed il festival OFF promuovono una

VENERDI 13 ASSEMBLEA PUBBLICA AL CINEMA PRENESTE OCCUPATO

 

MARTEDI 21 MARZO attivisti, comitati e abitanti del quartiere promuovono

CORTEO TERRITORIALE AL PIGNETO

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