25.000 MQ REGALATI ALLA SPECULAZIONE? MARINO, GIU’ LE MANI DAI CINEMA DI QUARTIERE

25.000 MQ REGALATI ALLA SPECULAZIONE?

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MARINO, GIU’ LE MANI DAI CINEMA DI QUARTIERE

Nei giorni scorsi la giunta Marino, per voce dei suoi assessori alle
trasformazioni urbanistiche, Giovanni Caudo, e alla cultura, Giovanna
Marinelli (la stessa che a Luglio sosteneva di “non sapere nulla”
dello sgombero appena eseguito al Cinema Volturno), ha presentato (CR1134/190115) le vergognose
linee guida di un bando per la “rigenerazione” delle sale
cinematografiche chiuse della nostra città.

( leggi le “linee guida” al seguente link https://docs.google.com/file/d/0B5UOcaai2g4bZzhwWXdIREtVMkk/edit?usp=docslist_api )

Aldilà di fumose dichiarazioni di intenti, genericamente mutuate da
quanto denunciato e proposto in questi anni da associazioni, comitati
di attivisti ed occupanti, le linee guida aprono orizzonti speculativi
quasi senza precedenti.

Si prevede infatti che sia possibile, per i proprietari, il cambio di
destinazione d’uso da culturale a commerciale e residenziale  oltre la
già alta percentuale del 35%/50% prevista dalla normativa attuale.

In sostanza, quanto tentato con lo storico Metropolitan (80% ad uso
commerciale ed 20% ad uso culturale) diviene il modello paradigmatico
per tutte le sale dismesse.

Come se non bastasse, sono previsti – sempre in deroga alla
legislazione vigente – facilitazioni sugli oneri necessari ed
incentivi edilizi, possibilità di intervenire persino sugli edifici
circostanti e, tacitamente ma neanche troppo, possibilità di aumento
della cubatura oltre che, come già previsto dalla norma, della
superficie.

Un enorme regalo ai palazzinari di questa città, proprietari delle
circa 30 sale di cui sarà oggetto il bando, speculatori che certo non
subiscono gli effetti negativi della crisi ed anzi, a danno del resto
della cittadinanza, non esitano a cavalcarla.

Si tratta, ad una prima stima, di almeno 25.000 mq di superficie (non
considerando i sicuri incrementi che potrebbero portare a decuplicare
questa cifra) sulle quali si potranno realizzare ogni sorta di
progetto in deroga al piano regolatore (e quindi, tanto per fare un
esempio, in deroga all’obbligo di un rapporto fra i servizi e gli
abitanti). Si tratta di edifici situati in zone periferiche un tempo periferiche ,
quasi tutti in quartieri all’interno dell’anello ferroviario, ed ora invece di elevato
valore immobiliare.

Un regalo che giunge al termine di almeno un anno di attività di
lobbing da parte di proprietari, che hanno volutamente tenute chiuse
le sale (alle volte strangolando con affitti fuori mercato gli
esercenti) per poi “pretendere” il cambio di destinazione d’uso.

Quello che denunciammo lo scorso anno interrompendo un convegno al
MAXXI si è puntualmente avverato.

https://offestivalcinemachiuso.wordpress.com/2013/11/15/off-2013-giorno-6-video-contestazione-al-maxxi/

Di fronte alla necessità crescente di spazi di agibilità culturale e
di un nuovo protagonismo da parte della cittadinanza gentrificata,
esiliata in periferie prive di servizi, marginalizzata in contesti in
cui sono assenti luoghi sociali e relazionali affrancati dal consumo
ad alto costo, impoveriti da una precarietà che rende problematica
persino la capacità di espressione, questa è la risposta della giunta
Marino.

L’ennesimo regalo ai poteri forti di questa città, in perfetto stile
“mafia-capitale”.

Gli sgomberi di molti cinema occupati questa estate (a partire dal
Volturno, acquistato da una holding alberghiera, passando per il
Gerini) e la minaccia incombente sul Cinema Palazzo di S.Lorenzo e sul
Cinema Preneste al Pigneto assumono un’ulteriore chiave di lettura
alla luce di questo annuncio.

Ancora più di cattivo gusto è poi l’annuncio pubblicitario di Marino
riguardo la vertenza relativa al Cinema America di Trastevere.

Come se l’ipotetica risoluzione, in ogni caso seguita ad uno sgombero
ed ancora tutta da verificare nei fatti, di una situazione specifica
(in un quartiere forse piu’ mainstream di altri) possa legittimare la
speculazione feroce in tutto il resto della città.

Facciamo appello a tutti e tutte gli/le attivisti/e, i cittadini e le
cittadine, tutti coloro che vivono ed animano i quartieri popolari
della città, le associazioni ed i comitati, gli spazi sociali,
affinché l’attivazione e l’indignazione dal basso fermino le
intenzioni di questa amministrazione che ancora una volta dimostra di
essere solo il prestanome degli interessi di palazzinari e lobby.

I cinema abbandonati devono essere restituiti alla collettività, con la pluralità di
pratiche (a partire da quella dell’esproprio dal basso) che si stanno
sperimentando in questi anni nonostante sgomberi e processi – e divenire o tornare ad essere luoghi aperti e
attraversati da produzione culturale ed aggregazione sociale contro le
barbarie della guerra fra poveri.

OFF – FESTIVAL DEL CINEMA CHIUSO

PER INFO, CONTATTI, PROPOSTE, ADESIONI:

http://www.offestival.org

PRIMI APPUNTAMENTI:

GIOVEDì 19 FEBBRAIO – ORE 09.30 PIAZZA CAMPITELLI
OFF PROMUOVE MANIFEST/AZIONE DAVANTI ASSESSORATO ALLA CULTURA IN
OCCASIONE DELLA AUDIZIONE DEGLI ASSESSORI CAUDO E MARINELLI SULLLE
LINEE GUIDA DEL BANDO DAVANTI ALLE COMMISSIONI CONGIUNTE
URBANISTICA-CULTURA

SABATO 21 MARZO
IL COMITATO DI QUARTIERE PIGNETO PRENESTINO E IL CINEMA PRENESTE
LIBERATO PROMUOVONO UN CORTEO TERRITORIALE CONTRO LA TRASFORMAZIONE
DEI CINEMA DELLA ZONA IN RESIDENCE E CENTRI COMMERCIALI E PER LA LORO
RESTITUZIONE AL QUARTIERE

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